Salta al contenuto

I regali di Natale: quello che le donne non dicono

dicembre 9, 2009
Dopo l’Immacolata,come da tradizione, ho iniziato il giro dei regali di Natale.
E passeggiando tra le vetrine del centro ho visto i primi uominiperplessiallaricercadelregaloperunadonna.
Nessuno dice che non siate bravi, per carità. E’ solo che siete umani. Alla ventesima ora di shopping consecutivo è umano staccare l’audio e non ascoltare più se per caso abbiamo visto qualcosa che ci piace.
E poi, privi di coordinate precise, vi buttate alla ventura facendovi abbindolare da commesse e messaggi pubblicitari.
Ecco quindi per voi un rapido prontuario di tutto quello che le donne non vogliono: miti e falsi storici.

Uno: le donne detestano le trousse.
Nessuna donna avrà mai il coraggio di ammetterlo, ma noi detestiamo i cofanetti con il trucco. Vent’anni fa la prima donna mentì dicendo “Che carina!” e da allora nessuna ha avuto il coraggio di dire la verità.
Del resto (e aggiungerei per fortuna) voi non vi intendete di trucco. La Pupa su questa vostra ignoranza ci campa. E anche a noi va abbastanza bene che non capiate il segreto che ci permette di cancellare le occhiaie.
Però capirete che per noi il maquilage è, come dire, un’attività altamente strategica.
Tanto per darvi il polso del fenomeno noi spendiamo per un fondotinta l’equivalente del prezzo di un’intera trousse. E prima di scegliere un ombretto ci studiamo la Gestalt. Conosco una persona che ha speso cento euro per farsi dire da un truccatore che l’occhio azzurro vuole l’ombretto viola per risaltare e farsi spiegare come metterlo. Vi giuro che mai soldi furono spesi meglio.
Voi però siete fuori da certi segreti. La maggior parte di voi ci dice: “Mettiti quel coso nero sull’occhio che ti sta bene.” Ma non sapete che quel coso si chiama eyeliner.
Per questo non potete rendervi conto che mediamente una trousse contiene quanto segue:

  • un set di ombretti sulle nuances del verde scuro, capaci di far felice solo la truccatrice di Rocky III.
  • una matita per occhi lunga 5 cm. Noi quella cosa ce la infiliamo nella pupilla. E’ un lavoro di precisione. Se non vi piace lo stile Kiss dateci qualcosa che si impugni comodamente, che cavolo!
  • un cassettino con i rossetti: la bellezza di un rossetto e la sua tridimensionalità sono direttamente proporzonali alla percentuale d’acqua che possiede. Sfortunatamente la persistenza del rossetto è invece inversamente proporzionale. E’ per questo che dobbiamo ripassarlo ogni tanto. Ed è per questo che ce lo vendono in un formato che entra in borsetta, non dentro una trousse.
  • un cassettino con i colori per il viso: la quintessenza della pazzia: ogni casa di cosmetici che si rispetti produce almeno dieci tinte diverse. Questo perchè ogni donna non può andare oltre due nuances sopra il proprio colore naturale, pena il doversi dipingere  col fondotinta anche braccia, collo, mani e orecchie. Una donna ci mette una vita a trovare il numero giusto. Ho visto scene d’isteria nascere da questa semplice frase di una commessa: “Lo 02 del fondotinta loreal da quest’anno non lo producono più”. Ora voi queste cose non le sapete. Alzi la mano chi sa dirmi la differenza tra cipria, fondotinta, terra e fard. E’ per questo che se siamo lattee ci portate la trousse coi colori Haitiana in fissa con i solarium e viceversa. Ed è per questo che non useremo mai il vostro regalo.

Facci felici: regalaci il primo Natale della nostra vita in cui non ne riceveremo nemmeno una.

Due: un oggetto per la casa è, appunto, un oggetto PER LA CASA.

Sì, mi piace cucinare.
Sì, l’aspirapolvere potente mi svolta la giornata.
Sì, col tostapanini ci si cucinano porcate ottime.
Sì, un ferro con la caldaia dimezza i tempi di stiratura.

Ma mi sembra cristallino che queste cose io LE FACCIO PURE PER TE. Quindi non vedo perchè anzichè pagarle coi soldi del menage familiare tu le debba pagare con quelli per il MIO regalo di Natale.
L’anno prossimo ti regalo la lavastoviglie. Come perchè? Ma è ovvio! Così dopo cena avrò mezz’ora libera e tu potrai fare l’amore con me. Mi sembra un discreto benefit, no?

Tre: se così tante riviste di moda ci campano sopra è perchè la moda femminile è un fenomeno complesso.

Le cui rigide regole noi abbiamo appreso in pubertà a prezzo di tante figuracce.
E tu non c’eri con noi, infagottato nella tua vecchia tuta a giocare a calcetto.
Qui non si tratta solo di tendenze. Di avere il pezzo in e evitare il pezzo out. Parlo di evitare linee che rendano il culo un mappamondo, di magliette che si portano tassativamente senza reggiseno, vietatissime dalla terza in su.
Non chiederci di umiliarci solo per farti vedere che abbiamo gradito il tuo regalo.
Se proprio vuoi regalarci un capo di moda devi tassativamente fare quanto segue:

  • bevi una camomilla
  • bevine un’altra
  • prendi un tavor
  • portaci nel nostro negozio preferito a fine mese, quando l’estratto conto della nostra carta di credito è così pericolosamente vicino al massimale
  • posa l’ipod che stavi prendendo uscendo, t’ho visto!, che stavolta devi starci a sentire
  • ascolta attentamente tutto ciò che diciamo e osserva i nostri movimenti
  • quando ci vedrai tornare a guardare lo stesso oggetto per la quinta volta, dopo che la prima volta, leggendo il cartellino, ci è scappato un “Ma porc!!!!” tra i denti, e ci sentirai dire “in fondo non mi serve” avrai trovato il tuo regalo di Natale.
Quattro: rispetta la mia sensibilità.

Mi hai sentito dire alla mia migliore amica che la cellulite mi è arrivata alle caviglie, e che ormai spendo circa 50 euro al mese per la crema della clinique.
Guardando il mio libretto hai trovato il memo di un assegno staccato e c’era scritto “antirughe”.
Scopri che le rate di quella finanziaria servono a pagare il mio trattamento filler-collagene.

Lo so, sei armato delle migliori intenzioni, ma ti ricordo che, almeno sulla carta, io sarei il tuo sogno erotico.
Dì la verità: se un giorno ti servisse tu non vorresti una confezione di Viagra sotto l’albero, no?

Ps: questo post è riciclato, proviene dal mio vecchio blog. Mi scuso con quanti lo hanno già letto, ma sto abbastanza incasinata da non avere molto tempo per scrivere cose decenti. E poi è ancora attuale e bellerrimo (lo so, non dovrei dirlo io, ma lo è!!!).
11 commenti Lascia un →
  1. Fastulla permalink
    dicembre 9, 2009 9:39 am

    La trousse è il peggior regalo, insieme all’anonimo profumo che non metteremo mai o al set di sali da bagno, che si possa fare a chiunque…soprattutto alla persona che amiamo.
    Se sei indeciso a Natale mi regali giusto una fesseria da scartare sotto l’albero e il regalo consistente, quello vero, lo si va a prendere insieme.
    Ora, io odio fare i regali.Non ci azzecco quasi mai e conscia di questo mi stresso nel scegliere qualcosa che so già non farà impazzire chi lo riceverà.
    Però una cosa va detta: se il mio ragazzo mi regalasse il set crema giorno/notte+maschera+tonico e latte detergente al collagene arricchito di vitamina E dal costo di 80 eurini…beh, non storcerei il muso.
    P.S: vorrei ricordare che la sottoscritta ricevette per il suo compleanno un paio di BRETELLE DA BAMBINO.
    Doveva essere un regalo ironico.
    Non mi venne da ridere.
    Poco dopo la storia naufragò.

  2. zziarobbetta permalink
    dicembre 9, 2009 1:04 pm

    io scriverei anche
    quello che i regali non dicono : ovvero tutti quei regali che ogni anno vengono scelti perchè non si sa che comprare..ovvero pupazzi di neve, babbinatale e renne cantanti, palla di vetro con neve con soggetti vari, carillon,il piatto per il pandoro-panettone che uno ne ha talmente tanti che ci potrebbe aprire un negozio, tovaglie, portabonbon, presepi di tutte le grandezze, etticiettici che ogni anno aumentano a dismisura e quando ti trovi a gennaio a sbaraccare pensi che l’anno successivo ti farebbe comodo una ditta di traslochi per spostare tutto in cantina!

  3. Francesco permalink
    dicembre 9, 2009 4:41 pm

    disclaimer: ovviamente nulla di quello che sta scritto qui si riferisce a me.

  4. dicembre 10, 2009 3:08 pm

    Ahahahahahahahaha!!! Rido per il commento di Fra.

    Detto questo, sono triste perchè dovrò buttare quelle bretelle da adulto che avevo comprato.

    Poi. Io sono dichiaratamente metrosessuale. Quindi i regali mi piacciono e adoro farli. Perderei ore a scegliere.
    Ma c’è un ma. Che il mio gusto e il mio portafogli non vanno d’accordo, spesso ricorro a cose fatte da me (tranne le puzzette) o al set crema giorno/notte+maschera+tonico e latte detergente al collagene arricchito di vitamina E. Ma dato che la mia donna mi piace così com’è, ricorrerò al Das.

  5. Fastulla permalink
    dicembre 11, 2009 10:04 am

    volevo fare innanzi tutto una correzione: il set crema non è al collagene ma al miracoloso acido jaluronico.
    Inoltre preferirei delle puzzette homemade al Das.

    Vorrei aggiungere che ho ricevuto regali che non mi son piaciuti al momento ma che ho rivalutato e apprezzato in seguito.Anche a distanza di anni.
    E non sto parlando delle bretelle.

  6. Francesco permalink
    dicembre 11, 2009 4:41 pm

    Das per far che? Regalare spessore alle tette?

  7. dicembre 13, 2009 4:07 pm

    Pulcherrimo!!! il post più divertente che abbia mai letto!!!
    A proposito di regali….
    Ricordo un servizio di posate da 12 bordate in oro ricevute un natele… un vero incubo!!!
    le avrei incorporate al mittente invece me lo sono pure sposato!!!
    Ciao… Auguri!!!

  8. Fastulla permalink
    dicembre 16, 2009 11:45 am

    il set da 12 posate bordate oro è qualcosa di stupendo e tremendo allo stesso tempo.
    ^__^

  9. dicembre 20, 2009 3:23 pm

    bellissimo, post anche se riciclato come alcuni regali :P

    e sempre utile :)

  10. Taki permalink
    gennaio 12, 2010 11:22 am

    bel post…peccato sia stravecchio come la fasty.
    Cmq io da un paio di anni ho optato per i regali fai da te…cioè,fai da me.Noto con orgoglio che la genta che li riceve apprezza molto e io mi crogiolo d’immenso.C’è una controindicazione però:passo almeno tre mesi a confezionarli e questo mi stressa e si accumulano polvere e piatti da lavare.

  11. brummolo permalink
    gennaio 21, 2010 8:59 am

    Spero mi regalino la lavastoviglie e la lavatrice.

Lascia un Commento

Fill in your details below or click an icon to log in:

Logo WordPress.com

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Modifica )

Foto Twitter

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Modifica )

Foto di Facebook

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Modifica )

Connecting to %s

Iscriviti

Get every new post delivered to your Inbox.